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novembre 26, 2018

Condividiamo di seguito l’articolo dedicato alla cooperativa SI Può Fare pubblicato sul numero 35 di settembre 2018 su Concordia (rivista della Banca di Credito Cooperativo di Cantù)

La Si Può Fare è una Cooperativa Sociale di tipo B nata nel 2013 da iniziativa di Caritas Como e Associazione Ozanam, per offrire opportunità di inserimento lavorativo a persone svantaggiate, sia quelle previste dalla legge sia quelle intercettate di servizi degli enti promotori.
Per creare occasioni di lavoro capaci di offrire dignità e autonomia alle persone prese in carico si è scelto di investire in una impresa sociale che permettesse di dare sostenibilità e continuità al lavoro, individuando aree di attività ad alta intensità di lavoro manuale:

USATO SOLIDALE: recupero, selezione e vendita di beni usati a prezzi accessibili
SERVIZI e MANUTENZIONI: sgomberi, imbiancature, riparazioni, stirerie
AGRICOLTURA SOCIALE: produzione e vendita di verdura e frutta coltivate con metodo biologico.

L’idea di fondo e la sfida, anche educativa, della cooperativa Si Può Fare è quella di creare  valore proprio laddove la società considera qualcosa (qualcuno) rifiuto, scarto, non più necessario, o anche troppo impegnativo da valorizzare, per contribuire a restituirgli dignità e nuova opportunità di vita.

L’ATTIVITÀ
La prima attività sviluppata è stata quella del Mercato dell’Usato Solidale a Como, con una tipologia di beni offerti molto varia: mobili, elettrodomestici, vestiti, libri, accessori per l’infanzia e per la casa, tutti raccolti da donazioni. A questa si è subito affiancata anche l’attività degli sgomberi e delle piccole manutenzioni (riparazioni, montaggi, ecc), ed a seguire sono stati sviluppati anche i servizi di imbiancatura e i laboratori di stireria. Successivamente sono stati attivati nuovi punti vendita in Como e ad Olgiate. Dal marzo 2015 è attivo il settore di

Agricoltura Sociale “Si Può Fare TERRA”, con la coltivazione di frutta e verdura con metodo biologico presso un terreno principale a Senna Comasco e un orto a Olgiate Comasco.

VALORE PRODOTTO
La cooperativa, al suo 5° anno di attività ha 17 dipendenti, di cui 11 in situazioni di fragilità, e coinvolge 12 persone in percorsi di inserimento lavorativo, di cui 11 svantaggiati. Nel 2017 la cooperativa ha coinvolto come personale a contratto 22 persone (12 svantaggiate) per 23.400 ore di lavoro, mentre per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi 36 persone per 15.800 ore di lavoro. Inoltre monitorando l’impatto ambientale del canale del riuso abbiamo quantificato una stima in termini di CO2 risparmiata pari a circa 120/140 tonnellate di CO2.

RELAZIONI CON IL TERRITORIO
Pur avendo il baricentro operativo nell’area di Como le attività e le relazioni si sono sviluppate in particolare anche nell’area dell’Olgiatese, grazie alla collaborazione con la Caritas locale, e nell’area del Canturino, grazie alla collaborazione con il sistema dei Servizi di Inserimento Lavorativo delle locali amministrazioni, oltre che all’attività agricola con sede a Senna Comasco.

IL PROGETTO DI RECUPERO A SENNA COMASCO
Il progetto più rilevante per il quale si sta impegnando la cooperativa è quello per il recupero di

una struttura – oggi fatiscente- presente presso i terreni di Senna Comasco, dove poter sviluppare le attività del settore agricolo in ottica di Fattoria Sociale: attività didattiche, socio-educative, ricreative, agri-ristorative, di valorizzazione dell’attività agricola e degli inserimenti lavorativi.

Infatti i terreni coltivati si trovano su una bellissima collina di 3 ettari, in prossimità della statale canturina – a due passi da Como e da Cantù – e oltre ad offrire un bellissimo panorama sono molto belli da frequentare.Per valorizzarli e promuoverne la conoscenza ogni estate vengono realizzati vari eventi didattici e ricreativi, in particolare degli “aperi-orti” serali dove vengono fatti gustare i prodotti coltivati, ascoltando musica dal vivo al fresco della collina.

Il recupero della struttura permetterebbe quindi di supportare lo sviluppo di nuove attività e, di conseguenza, di nuovi inserimenti lavorativi. Il progetto edilizio è in stato avanzato e l’obiettivo è di realizzare l’opera entro la prossima primavera per poter avviare le prime attività nell’estate 2019.

Le opere edili verranno realizzate direttamente dalla Cooperativa, con il proprio personale, e in questo modo il recupero edilizio sarà una ulteriore opportunità per offrire lavoro a persone svantaggiate.

Scarica l’articolo della rivista Concordia qua.